Piano cottura a induzione e a gas: quale scegliere per la cucina?

MEGLIO UN PIANO COTTURA A INDUZIONE O A GAS?

La risposta più corretta è: dipende! Dal proprio tipo di cucina, dall’arredamento, dal budget e da altri fattori che vi raccontiamo. Meglio un piano cottura a induzione o a gas? Ecco alcuni elementi per fare la scelta giusta!

INDUZIONE, QUESTA SCONOSCIUTA

Uno dei motivi per cui i piani cottura a induzione non sono così diffusi è che ancora non se ne conosce il funzionamento. Il principio è quello dell’induzione elettromagnetica: la corrente elettrica passa attraverso bobine creando un campo magnetico che “agita” le molecole metalliche della pentola, scaldandola. Il calore è concentrato e uniforme sul fondo per cui la velocità di riscaldamento è notevole, la dispersione di energia minima e il piano cottura resta freddo. Non c’è il rischio scottature perché l’induzione si attiva solo con il metallo e in un’area circoscritta.

Vediamo come NEFF ci racconta in maniera chiara e dettagliata l’ultima generazione dell’induzione, con una zona di cottura unica che consente massima libertà e che ci fa dimenticare il limite di fornelli che il piano cottura tradizionale ci ha abituato a considerare.

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FORNELLI A GAS, SCELTA CLASSICA

Tutti, o quasi, siamo cresciuti con i classici fornelli a gas. Da piccoli ci facevano forse un po’ paura, ma niente diceva più “casa” del sentire gli schiocchi della fiamma che si accendeva e un attimo dopo il suono e il profumo del soffritto… I tempi sono cambiati, e così anche estetica e performance dei piani cottura. Basti pensare ai bruciatori di ultima generazione che garantiscono un’efficienza del 25% rispetto alle soluzioni classiche, con un risparmio annuale non da poco.

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LO STILE DI CUCINA

Qui nasce la prima differenza per capire se sia meglio un piano cottura a induzione o a gas. La scelta del primo sistema comporta il dire addio a molte delle proprie pentole (ma ormai facilmente ed economicamente reperibili ovunque), perché si possono utilizzare solo quelle con fondo in acciaio o ferro. Quindi niente alluminio, rame, ceramica, vetro o terracotta? Non è proprio così, esistono in commercio sistemi che applicati al piano ad induzione vi permetteranno ugualmente di usarli. Se siete amanti di stufati, minestroni, stracotti e risotti, non vi preoccupate, l’induzione si può usare ugualmente image001

LA DIFFERENZA ENERGETICA

I piani a induzione garantiscono tempi di utilizzo minori e una resa decisamente più elevata, dato che la percentuale di calore ed energia dispersi è nettamente minore (su 1000 W il rendimento è del 90% rispetto ai 50/60% dei fornelli a gas).

I nuovi piani ad induzione hanno una regolazione automatica (per NEFF ad esempio si chiama Powermanagement) che permette di impostare il consumo massimo, non necessitano quindi il cambio di contatore. Consenti infatti di adeguare l’assorbimento del piano cottura.

Ecco una tabella NEFF ( il primo a produrre piani cottura ad induzione in Europa,1958)

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UN PO’ DI PRO, UN PO’ DI CONTRO

Il primo innegabile plus di un piano cottura a induzione è legato al design. Un sistema di nuova generazione in vetroceramica con display touch è uno spettacolo per la vista. In più, è una scelta ecologica, manutenzione e pulizia sono più facili e l’acqua bolle in 3 minuti! Da tenere in considerazione inoltre che grazie ad un piano ad induzione non avremo la necessità di portare il tubo del gas in cucina, un costo in meno durante i lavori di ristrutturazione o costruzione. Sempre per quanto concerne il tubo del gas eviteremo i fastidiosi due fori obbligatori per legge in cucina. Vi siete mai chiesti a cosa servono? Pochi lo sanno ma essi sono previsti per far affluire in cucina almeno tanta aria quanta ne viene richiesta per la regolare combustione del nostro fornello a gas. Senza di essi avremmo nella nostra cucina inoltre una quantità di monossido di carbonio più elevata.

Sarebbe buona norma inoltre, proprio per favorire il ricircolo dell’aria, accendere la cappa di aspirazione almeno 15 minuti prima di cucinare, il modo da attivare nella stanza il giusto ricambio d’aria. Ma sappiamo che pochi di noi lo fanno 🙂

Con il forno ad induzione andiamo ad evitare queste problematiche. Gli svantaggi? Forse il prezzo di acquisto, che però viene notevolmente ammortizzato sia per i minori costi energetici sia per le opere murarie in casa.

Per quanto riguarda invece i piani cottura a gas, gli svantaggi sono: il tempo di riscaldamento più elevato, la presenza di una fiamma viva e il pericolo di fughe.

Fatta la vostra scelta? Meglio un piano cottura a induzione o uno a gas per la vostra cucina? Ecco alcune ispirazioni 🙂

Photo Credits: Pinterest, NEFF

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